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Percorso di Certificazione ISO 27001

Gap analysis, scheletro ISMS, roadmap — cosa è pronto, cosa manca, cosa devi fare tu

Scoping — non sostituisce un auditor accreditato
⚠️ Questo documento è un punto di partenza per ridurre il lavoro (e il costo) di un consulente/auditor esterno, non un sostituto. La certificazione vera e propria richiede un ente accreditato Accredia (es. BSI, Bureau Veritas, DNV, Certiquality) — nessun software o documento può "auto-certificarti".

1 — Cos'è, in pratica

ISO/IEC 27001 non certifica un prodotto software — certifica un sistema di gestione (ISMS, Information Security Management System): un insieme di processi, ruoli, documenti e controlli tecnici che un'organizzazione mantiene continuativamente, non un audit una tantum del codice. Un auditor verifica che il sistema esista, sia seguito nella pratica quotidiana e produca evidenze (log, verbali, registri) — non solo che esista un documento firmato.

Questo ha un'implicazione diretta: non è qualcosa che si "finisce" scrivendo del codice. Le misure tecniche che ho implementato in questa sessione (audit log, RLS, retention, SSO, 2FA) sono i controlli — la parte tecnologica del sistema. Mancano ancora i processi organizzativi attorno (chi decide, chi rivede, chi si accorge se qualcosa va storto) e, soprattutto, il tempo: un ISMS va fatto "girare" per un periodo prima che un auditor possa verificarlo.

2 — Realtà su costi e tempi

Per una micro-impresa (1-10 persone, che è la tua situazione attuale), i costi reali 2026 in Italia sono:

VoceCosto indicativo
Consulenza per l'implementazione dell'ISMS€3.000 – €18.000
Audit di certificazione (ente accreditato Accredia)€2.500 – €12.000
Strumenti tecnici aggiuntivi (SIEM, vulnerability scanner)€1.000 – €6.000
Totale primo anno€7.000 – €17.000 circa per una micro-impresa
Mantenimento annuale (audit di sorveglianza, anni 2-3)€2.000 – €8.000/anno

Fonti: BullTech, ContinDigital, Amtivo — stime di mercato 2026 per PMI/micro-imprese italiane. Tempistica tipica: 6-18 mesi dalla decisione alla certificazione.

💡 Quando ha senso farla

Non prima che esista un interesse concreto da parte di una struttura che la richieda esplicitamente come condizione di fornitura — coerentemente con quanto già scritto nella valutazione hosting: ISO 27001 (spesso con le estensioni 27017/27018 per il cloud) è tipicamente un prerequisito per la qualificazione ACN QC2, quindi i due percorsi convergono sullo stesso trigger — una trattativa PA/ospedaliera reale, non un investimento "per ogni evenienza".

3 — Gap analysis: cosa c'è già, cosa manca

Mappatura sui 4 temi dei controlli Annex A di ISO/IEC 27001:2022 (93 controlli totali). Non è un'analisi formale (la farà l'auditor), ma dà a te — e a un futuro consulente — un punto di partenza concreto invece di uno zero assoluto.

3.1 — Controlli organizzativi (37 controlli)

AreaStatoNote
Politiche di sicurezza delle informazioniParzialeEsistono policy settoriali (privacy, retention) ma non una Politica di Sicurezza delle Informazioni unica — vedi §4
Ruoli e responsabilitàMancaNessun ruolo formalizzato (es. "responsabile ISMS"/management representative) — oggi sei l'unico decisore, va bene per un'auto-valutazione ma un auditor vuole vedere ruoli scritti
Gestione degli assetParzialeGli asset tecnici sono impliciti nel codice (tabelle, bucket storage) ma non esiste un inventario asset formale
Controllo accessiSolidaRLS per-professionista/per-studio, ruoli segreteria/dietista, 2FA opzionale, SSO — la parte tecnica è già matura
Relazioni con i fornitori (sub-responsabili)PresenteRegistro sub-responsabili + DPA già in bozza
Gestione degli incidenti di sicurezzaMancaIl DPA menziona la notifica breach entro 72h, ma non esiste una procedura operativa scritta (chi fa cosa, in che ordine) — vedi §4
Continuità operativa (ICT)ParzialeBackup/disaster recovery affidati alle garanzie di Supabase; nessun piano di continuità documentato lato NutriPlan-Pro
Conformità legale/normativaPresenteGDPR (registro trattamenti, DPA, privacy policy) già coperto, seppur "bozza da validare"

3.2 — Controlli relativi alle persone (8 controlli)

AreaStatoNote
Screening/accordi di riservatezza collaboratoriMancaL'architettura multiutente (studio_collaborators) esiste tecnicamente, ma non un processo/accordo scritto per collaboratori di studio
Formazione e consapevolezza sulla sicurezzaMancaNessun materiale formativo — per un solo operatore è meno critico, diventa necessario appena si aggiungono collaboratori
Processo disciplinareN/A oggiRilevante solo con dipendenti/collaboratori strutturati

3.3 — Controlli fisici (14 controlli)

AreaStatoNote
Sicurezza fisica dei data centerDelegataResponsabilità di Supabase/Vercel (loro certificazioni SOC2/ISO27001 coprono questo strato) — va solo documentato nel registro sub-responsabili, già presente
Sicurezza fisica dei dispositivi di lavoroNon documentataNessuna policy scritta su laptop/dispositivi usati per accedere ai dati clinici (cifratura disco, blocco schermo, ecc.)

3.4 — Controlli tecnologici (34 controlli)

AreaStatoNote
Autenticazione (password, MFA, SSO)Solida2FA opzionale + login SSO SAML/OIDC aggiunti in questa sessione
CrittografiaParziale ma realePilota pgcrypto+Vault su cartelle.note; da estendere ad altre colonne sensibili (chat_messages ecc.) — lavoro già pianificato in sessioni precedenti
Logging e monitoraggioSolidaAudit trail centralizzato a livello di trigger DB (SEZIONE 50), copertura di 13 tabelle cliniche, retention 10 anni
Gestione delle vulnerabilità tecnicheMancaNessun processo di vulnerability scanning/patch management documentato — dipende in gran parte da Supabase/Vercel/npm per gli aggiornamenti, ma non è tracciato
Sicurezza di reteDelegataTLS, gestione DDoS/rete affidata a Vercel/Supabase
Sviluppo sicuro (SDLC)ParzialeRLS-first by design, ma nessun processo scritto di code review/security testing pre-deploy

4 — Scheletro ISMS: documenti da avere pronti

ISO 27001 richiede un set minimo di documenti "obbligatori" (clausole 4-10 della norma). Quelli che posso ragionevolmente preparare in bozza ora, perché derivano da fatti tecnici già noti, sono elencati sotto con lo stato. Quelli che non posso preparare in modo onesto sono quelli che richiedono un giudizio di rischio/business che solo tu (o un consulente insieme a te) puoi dare — inventarli produrrebbe un documento che sembra completo ma è vuoto di sostanza, il contrario di quello che serve a un auditor.

DocumentoStato
Politica di Sicurezza delle InformazioniBozza pronta — vedi documento collegato
Procedura di gestione degli incidentiDa fare con te — richiede decisioni su chi viene avvisato, in che ordine, con quali soglie
Metodologia e registro dei rischi (Risk Assessment)Da fare con un consulente — richiede di stimare probabilità/impatto per ogni rischio, un giudizio che non posso attribuirti al posto tuo
Dichiarazione di Applicabilità (SoA)Dipende dal Risk Assessment — la SoA si scrive DOPO il risk assessment, non prima: dice quali dei 93 controlli si applicano e perché, sulla base dei rischi identificati
Piano di Trattamento del RischioDipende dal Risk Assessment
Inventario degli assetBozza tecnica derivabile — dal codice/schema DB posso derivare un elenco tecnico (tabelle, bucket storage, servizi terzi), ma va integrato con la parte non tecnica (dispositivi, account, documenti cartacei se esistono)

5 — Roadmap in fasi

Fase 0 — Solo se/quando c'è un interesse concreto

Non partire da qui finché una struttura non lo chiede esplicitamente come condizione. È il trigger, non un prerequisito da anticipare.

Fase 1 — Scelta del consulente/auditor (1-2 mesi)

Cerca un consulente per l'implementazione ISMS (spesso lo stesso ente di certificazione offre anche consulenza, ma è preferibile separarli per indipendenza) e un ente di certificazione accreditato Accredia. Porta questo documento come punto di partenza: riduce il tempo (e quindi il costo) della fase di scoperta iniziale.

Fase 2 — Risk Assessment e SoA (1-3 mesi)

Con il consulente: identificazione asset completa, valutazione rischi, Dichiarazione di Applicabilità, Piano di Trattamento del Rischio. Qui entra anche la decisione di perimetro: la certificazione copre solo NutriPlan-Pro (sito dietisti) o anche Diet-Plan-Pro-app-claude (app pazienti), dato che condividono lo stesso backend Supabase?

Fase 3 — Implementazione dei controlli mancanti (2-6 mesi)

Chiudere i gap identificati al §3: procedura incidenti, formazione, vulnerability management, inventario asset, sicurezza dispositivi.

Fase 4 — Periodo di funzionamento dell'ISMS (minimo 3 mesi, tipicamente di più)

L'ISMS deve "girare" abbastanza a lungo da produrre evidenze reali (verbali di riesame, registro incidenti anche se vuoto, log di audit) prima che l'auditor possa verificarlo. Non è comprimibile.

Fase 5 — Audit di certificazione (Stage 1 + Stage 2)

Stage 1: l'auditor verifica la documentazione. Stage 2: verifica sul campo che i controlli siano davvero applicati. Poi sorveglianza annuale per 2 anni, ricertificazione al terzo.

6 — Cosa solo tu puoi fare (nessuna di queste è delegabile a me)

📋 Decidere il perimetro di certificazione (solo NutriPlan-Pro, o anche l'app pazienti condivisa)
💰 Stanziare il budget e scegliere consulente + ente di certificazione accreditato Accredia
⚖️ Dare un giudizio di rischio reale (probabilità/impatto) per il Risk Assessment — è una decisione di business, non tecnica
👤 Assumere formalmente il ruolo di responsabile ISMS (o nominarne uno, se e quando ci saranno collaboratori strutturati)
📅 Far "girare" l'ISMS nel tempo — riesami periodici, registrazione (anche solo formale) di eventuali incidenti, evidenze che un documento da solo non può produrre

📩 Contatti

Per domande relative al presente documento, contatta il Titolare/Responsabile all'indirizzo indicato nell'Informativa Privacy.

Ultimo aggiornamento: Agosto 2026 — NutriPlan-Pro · Scoping v0.1, basato su fonti pubbliche disponibili alla data di stesura